Infiorata del Corpus Domini

La bellezza della primavera, la sacralità della festa religiosa e l’estro creativo di sapienti artisti, il tutto ammantato dal senso della caducità delle cose e della fragilità umana. E’ questa l’essenza dell’Infiorata del Corpus Domini, una tradizione che si rinnova, ogni anno, nel piccolo centro appenninico di Pievepelago, nel modenese e che vede l’antica via Tamburù ricoprirsi di suggestivi tappeti floreali. La festa del Corpus Domini, che intende celebrare la sacralità dell’Eucaristia, viene fissata in base alla Pasqua cristiana e si celebra la domenica successiva alla Solennità della SS. Trinità. L’Infiorata di Pievepelago, che ha saputo ritagliarsi, per originalità e pregio artistico, un ruolo di primo piano nella nostra regione, ha origini piuttosto recenti, risalenti ai primi anni del XX secolo. Le prime notizie certe dell’Infiorata di Pievepelago sono datate 21 giugno 1927, quando un cronista descrisse, per la prima volta, la processione del Corpus Domini lungo le vie del paese “cosparse di olezzanti fiori freschi”, mentre tutti i palazzi e le case più umili erano state addobbate con arazzi, festoni e vasi di fiori, misti a piante sempreverdi. Quella di cospargere le vie del paese di fiori freschi in occasione del passaggio delle processioni religiose era una tradizione assai comune, ma l’intuizione degli abitanti di Pievepelago fu quella di disporre i petali multicolori non in maniera casuale, ma secondo una logica organica. Dalle prime, semplici composizioni, nell’ultimo ventennio si pensò di fare un ulteriore salto di qualità, realizzando tappeti sempre più complessi, vere e proprie opere d’arte di effimera bellezza, destinati a durare sole poche ore.
Nel giorno della festa, alle prime luci dell’alba, entrano in azione i disegnatori, che iniziano a tracciare i contorni dei mosaici con gessetti colorati. Si tratta di un lavoro complesso, per il quale, spesso, vengono utilizzati modelli già preparati in precedenza. I soggetti raffigurati nei tappeti floreali sono prevalentemente religiosi, ma non solo. Una volta terminato il disegno, inizia la fase decorativa. Gli spazi vengono riempiti meticolosamente secondo gli schemi di colori prestabiliti. Una volta ultimati i mosaici floreali, l’ultima fase consiste nel “collegarli” attraverso speciali cornici e motivi ornamentali, per creare un unico manto di fiori lungo la via. A questo punto, tutto è pronto per la solenne processione del Corpus Domini, che ha inizio attorno a mezzogiorno. Durante il transito, solo al sacerdote con l’Ostensorio è consentito calpestare il tappeto floreale, che resterà, poi, intatto fino a sera.
Info
Pro Loco Pievepelago
Tel. 0536/71304
Comune di Pievepelago
Tel. 0536/71322

